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“Ciao Andrea, siamo George e Anita. Vuoi essere il fotografo del nostro wedding in Tuscany?”.

Si è presentato così George, qualche mese fa, quando per la prima volta ci siamo parlati al telefono dopo esserci scambiati un paio di mail. Prima di allora non avevamo scritto una sola parola in italiano, ma la sua buona pronuncia di quelle poche parole mi aveva illuso abbastanza facilmente: non avrei dovuto parlare in inglese al telefono.

Sappiate che non c’è cosa più complicata di parlare con un madrelingua americano al telefono: ci saranno sempre pezzi di conversazione che lascerete per strada. La mia illusione di parlare in italiano durò solo qualche secondo, fino al momento in cui rispose alla mia domanda. “Ciao George, come stai?” -“Ok Andrea, i’m fine! it’s been a stressful week but now it’s good ecc ecc”. oooohhh!

Nonostante tutto la telefonata fu lunghissima. Era la prima volta che parlavo così tanto al telefono – in inglese – ma George sin da subito sembrò che fosse abituato al mio slang. Impressione confermata qualche settimana dopo quando ci siamo visti di persona per il suo “wedding in Tuscany“. Simpatico lui, bellissima lei, Anita.

Entrambi americani dalla testa ai piedi hanno scelto l’Italia e la Toscana per promettersi eterno amore. Galeotto – concedetemi la citazione dantesca – un viaggio di qualche anno fa in Toscana, dove entrambi rimasero folgorati dalla bellezza incontrastata di Firenze. Fu proprio sotto la cupola di Santa Maria Novella che George chiese la mano alla sua Anita.

Ed è proprio lì, all’ombra della stessa cattedrale, che hanno deciso di sposarsi. Location del loro wedding in Tuscany, la Divina Terrazza del Grand Hotel Cavour, a due passi dal centro storico e all’ombra della Cupola del Brunelleschi. Il panorama della Divina Terrazza è una delle cose migliori che abbia mai visto: è una grande terrazza a cui si accede da un’ampia sala duecentesca che sovrasta il grande centro della Firenze rinascimentale, con una vista paradisiaca. È il tetto di Firenze, circondato da Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria e la città intera. È la vista più affascinante che può immaginare della città, un tuffo di emozioni che dà le vertigini.

Firenze, poi, è una città difficile da raccontare a parole, un’opera d’arte a cielo aperto, espressione di una bellezza autentica, artistica, rinascimentale. È la culla dell’arte italiana. E di questa bellezza George e Anita hanno voluto riempire il loro giorno con uno shooting di matrimonio tra Ponte Vecchio e le botteghe del Lungarno, le statue di Leonardo da Vinci e il David di Michelangelo, le opere d’arte degli Uffizi e molti capolavori dell’arte e dell’architettura rinascimentale. Ed io ho sognato con loro.

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