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Fotografia analogica: l’arte del Wedding Photoreporter

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La fotografia analogica per matrimonio ha ancora tutto il suo fascino. È romantica, creativa, unica e perfetta. Per il mio lavoro da fotoreporter di matrimonio, la trovo ideale per sprigionare tutta la mia arte.

Quando scatti con una macchina fotografica con rullino devi essere in grado di creare una storia, seguire un filo narrativo. Non si tratta solo di scattare una foto. Devi essere ben concentrato sul momento, devi cogliere l’attimo giusto perché non ci sono possibilità di modifica in post-produzione.

Ogni scatto deve essere costruito nella mente, te lo devi immaginare prima di premere il tasto della camera. La fotografia analogica di matrimonio è sinonimo d’arte.

Con una pellicola fotografica posso dipingere quello che voglio, ricreare una visione di quello che vedo attraverso l’obiettivo, armonizzando la composizione di luce e catturando l’attimo perfetto.

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Per ogni foto su rullino c'è quasi una ritualità da seguire: lo studio dettagliato della luce, la scelta dell’inquadratura, il momento giusto per scattare: il risultato è un’immagine senza tempo. Non esiste editing, o Photoshop che tenga. È tutto nell’arte del wedding photoreporter.

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Questa è la vera fotografia, quella che tanti anni fa mi ha insegnato a guardare il mondo attraverso un obiettivo, a rallentare lo scorrere del tempo in un mondo cosi frenetico, e a prendermi del tempo per riflettere, concentrarmi e ritrovare me stesso attraverso l’arte.

Da allora sono fedele all’antica tradizione dei sali d’argento e della camera oscura per dare vita e forma alle mie pellicole fotografiche.

È indescrivibile la sensazione che provo quando vedo materializzarsi un’immagine sulla carta, quando la posso vedere, toccare, accarezzare e ammirare in tutta l’arte che essa racchiude.

L'album di foto di un matrimonio realizzato con questa tecnica è romantico, autentico e avvolgente. Ha quel sapore un po' vintage, di quei vecchi diari che quando li sfogli sono un’esplosione di emozioni e ricordi da tenere sempre nel cuore.

È una passione che mi piace condividere per trovare sempre nuovi spunti e nuove visioni. Qualche settimana fa sono stato nelle Marche ospite della mia amica Francesca, che ha organizzato un bellissimo workshop di fotografia per recuperare e riscoprire il valore della Slow Society.

In questo interessante corso abbiamo riassaporato la vita a ritmi più lenti, e trovato nuove forme di linguaggio narrativo e fotografico.

Potete leggere e guardare la fotogallery del workshop a questo link!

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Workshop di Fotografia: Photographer Storyteller